
L’Eurispes, nel rapporto sulla scuola e l’università, denuncia un quadro avvilente sullo stato di salute formazione scolastica. «Nell’88,9% dei casi...
Recenti studi hanno evidenziato che gli ostacoli all’apprendimento e alla partecipazione dipendono anche dall’interazione con i loro ecosistemi di vita (Mittler, 2000). In questa prospettiva, la letteratura anglosassone (Booth e Ainscow, 2001), ha sviluppato il concetto di “inclusive education”, che mira alla rimozione delle barriere che ostacolano il processo di welfare di comunità e, in ultima istanza, la crescita sociale ed economica del territorio. Con quest’azione di progetto s’intende agire in tal senso sul territorio dell’ATO “Praia a mare – Scalea”, così da allargare la Comunità Educante, e garantire il benessere e la crescita di ragazze e ragazzi ricadenti nella fascia d’età 11-17 anni e mitigare fenomeni quali la dispersione scolastica e i NEET. Da qui l’esigenza di aiutarli a valorizzare il proprio vissuto e quanto di buono e utile può offrire scuola, famiglia e comunità educante.
Quest’azione prevede da una parte di animare e allargare la comunità educante con l’attivazione di antenne sul territorio, e dall’altra di sostenere le scuole in rete nel coinvolgimento in attività extrascolastiche di studenti con difficoltà di apprendimento e con bisogni educativi speciali.

L’Eurispes, nel rapporto sulla scuola e l’università, denuncia un quadro avvilente sullo stato di salute formazione scolastica. «Nell’88,9% dei casi...
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